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Da 0 a startup in 5 episodi. Lezione #2: come trovare l’idea

Contenuto estratto e rielaborato dai corsi della School of Entrepreneurship & Innovation.

Prima di iniziare questo step, assicuratevi di aver completato quello precedente: partire dal problema.

Pronti? Partiamo!

Finalmente abbiamo un problema vero, sentito e provato, ne conosciamo ogni aspetto, l’abbiamo studiato in lungo e in largo, indagando quali sono le soluzioni attuali, chi sono gli attori coinvolti, intervistando chiunque possa offrire un “insight” significativo, abbiamo anche formalizzato il nostro Point Of View e ora siamo pronti a partire con l’ideazione.

Un esercizio molto utilizzato nel Design Thinking è “How might we” o, in italiano, “Come potremmo”. Per iniziare, è necessario mettere al centro il nostro PoV e spacchettarlo in tutti i suoi aspetti, cercando di rifrasarli partendo dalla domanda “come potremmo”. 

Un esempio molto celebre di questo esercizio arriva dalla Standford d.school e parte dalla sfida di ripensare l’esperienza dell’attesa al gate negli aeroporti. Il PoV dice:

“I genitori negli aeroporti hanno bisogno di un modo per intrattenere i propri figli vivaci perché questi ultimi possono dare fastidio agli altri viaggiatori in attesa”

Per trovare le giuste domande da porsi, possiamo concentrarci su un aspetto positivo del problema:

  • Come potremmo utilizzare l’energia dei bambini per intrattenere gli altri viaggiatori? 

Oppure eliminare del tutto l’effetto potenzialmente negativo:

  • Come potremmo separare i bambini dagli altri viaggiatori? 

Mettere in discussione i presupposti per cui il problema esiste:

  • Come potremmo eliminare completamente il tempo di attesa in aeroporto? 

Oppure ipotizzare di cambiare lo status quo:

  • Come potremmo rendere i bambini vivaci meno rumorosi e fastidiosi? 
  • Come potremmo rendere l’attesa dell’apertura del gate la parte di interessante del viaggio?

Porci queste domande è utile per  avere una guida abbastanza ampia da poter pensare a tante possibili soluzioni, ma abbastanza precisa da avere dei confini e non perdere la rotta. 

È finalmente arrivato il tanto atteso momento di pensare alle possibili soluzioni, ma non bisogna lasciarsi sopraffare: per quanto il brainstorming sia un processo estremamente creativo e fantasioso, è bene tenere a mente alcune regole di base per evitare gli errori più comuni. 

Prendetevi un paio d’ore, mettetevi in uno spazio che vi faccia sentire a vostro agio, stimolante e positivo, armatevi di un grande foglio e centinaia di post-it, si comincia.

  1. Assicuratevi che tutte le persone che partecipano al brainstorming conoscano gli output delle fasi precedenti, così che siate tutti allineati sul problema da risolvere. 
  2. Usate le vostre domande di HMW per rimanere sull’argomento ed evitare di andare eccessivamente fuori strada.
  3. Astenetevi da giudizi e critiche: non è questo il momento di fare i puppy shooter. Accettate ogni idea che viene proposta, per quanto assurda e irrealizzabile, aiuta la creatività del gruppo. 
  4. Puntate alla quantità più che qualità: l’obiettivo è quello di proporre il maggior numero possibile di idee. Non interrompete il brainstorming alla prima buona idea, continuate a proporre idee folli, irrealizzabili, scorrette, illegali, fallite, non abbiate paura di pensare a tutto, anche l’idea più sbagliata può essere il punto di partenza giusto.
  5. E a questo proposito, costruite sulle idee degli altri, prendete spunto l’uno dall’altro, ascoltatevi a vicenda.
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School of Entrepreneurship and Innovation – Inventor Prototyping Bootcamp

Certo bello, ma vagamente confuso. Il primo passo per fare ordine è raggruppare tutte le idee simili o che possono essere unite perché appartenenti alla stessa macro-idea, in questo modo dovreste ottenere un lavoro più sintetico e privo di ripetizioni.

A questo punto dobbiamo darci un metodo per stabilire quale delle tante idee emerse sarà quella che andremo effettivamente a sviluppare. Il modo più efficace per farlo è darsi dei parametri numerici tramite i quali misurare la bontà delle proprie idee, ad esempio:

  • Problem-solution fit: l’idea risolve effettivamente il problema? In che misura?
  • Mercato: esiste un mercato per il prodotto/servizio che avete pensato? Qualcuno sarebbe disposto a pagare per utilizzare la vostra idea?
  • Innovazione: l’idea è effettivamente diversa dalle soluzioni esistenti?

Possono esserci molti altri parametri, anche più dettagliati, utili a determinare la bontà delle idee formulate durante il brainstorming, l’importante è renderle misurabili, dando ad ogni parametro un voto da 0 a 5. 

Una volta votate individualmente o come team tutte le idee del brainstorming, sommate i parametri di ognuna e stilate una classifica delle vostre 5 idee migliori. 

A questo punto,  ogni componente del team deve disegnare su un pezzo di carta l’idea che preferisce, non importa ovviamente la qualità del disegno, il punto è trasmettere visivamente le caratteristiche  e funzionalità che immaginate per il vostro prodotto o servizio. Uno per volta, presentate il vostro disegno al team, raccogliete i feedback di tutti e rispondete a dubbi e domande.

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School of Entrepreneurship and Innovation – Inventor Prototyping Bootcamp

Ora dovreste avere tutti gli elementi necessari per scegliere come team qual è l’idea su cui vorrete focalizzarvi, ma se dovessero emergere opinioni inconciliabili, potete sempre utilizzare la tecnica dello zen-voting, in cui ognuno sceglie la propria idea preferita, la scrive su un foglio e la mette chiusa in una busta, sarà la maggioranza a vincere. 

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Laboratorio di fabbricazione digitale FabLab Torino

L’idea è stata scelta, pronti a partire con la produzione? Non così in fretta, non è detto che tutte le nostre assunzioni siano giuste: questo è il momento perfetto per testare il tutto con un prototipo. 

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